Come una sedicenne con un copricapo di piume ha mandato in pensione le supermodelle
Era luglio del 1990. In copertina di The Face apparve una ragazza con il naso all’insù, i capelli arruffati, un sorriso sbilenco, Birkenstock ai piedi e un copricapo di piume in testa. Non era Cindy Crawford. Non era Linda Evangelista. Non era nessuna che avesse mai sfilato per Versace o posato per Revlon. Era una sedicenne di Croydon, periferia sud di Londra, che fino a pochi mesi prima nessuno conosceva.
La copertina era firmata Corinne Day, fotografa che aveva scovato Kate Moss in una polaroid nascosta tra i libri di un’agenzia londinese. “Non sapeva come posare, ed era esattamente quello che stavo cercando”, disse Day in seguito. Accanto a lei, a costruire quel momento dall’altra parte del set, c’era Melanie Ward, stylist: una donna che aveva studiato Sartre di giorno e cuciva abiti di notte sulla macchina da cucire di sua zia.
Il servizio — intitolato The Third Summer of Love, girato sulle spiagge gelide di Camber Sands — mostrava Kate Moss senza trucco, vestita con un mix di abiti di seconda mano e capi di designer, con un’aria vagamente assente e un corpo che non aveva niente di quello che il decennio precedente aveva stabilito fosse “un corpo da copertina”. Nessuna forma scolpita, nessuna pelle abbronzata, nessun sorriso sicuro. Solo una ragazza che sembrava appena uscita dalla sua stanza da letto.
L’impatto fu immediato. Lo stile venne chiamato “dirty realism”, poi grunge, poi heroin chic — etichette che cercavano di contenere qualcosa che non si lasciava contenere facilmente. Quello che successe davvero fu più semplice e più radicale: per la prima volta, una copertina di moda sembrava vera.
Melanie Ward, parlando di quel momento anni dopo, disse: “Tutto cambiò. C’era una nuova libertà democratica di esprimerti, di essere diverso, di essere autentico.” Calvin Klein fu il primo grande brand a capire cosa stava succedendo: ingaggiò Kate e il suo team, li portò a New York, e diede piena libertà creativa. Il resto è storia conosciuta — ma la storia inizia lì, su una spiaggia inglese battuta dal vento, con un copricapo di piume e un obiettivo puntato su una ragazza che non sapeva come posare.
Melanie Ward è scomparsa nell’ottobre 2025, dopo una malattia. Corinne Day è morta nel 2010, di tumore cerebrale. Kate Moss ha appena compiuto cinquant’anni. La foto è ancora lì, a dire che il tempo passa ma alcune immagini no.


